Hockey Sarzana | IL RITORNO DEL “GUERRIERO” DE RINALDIS E’ IL PRIMO COLPO DI CREDIT AGRICOLE.
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IL RITORNO DEL “GUERRIERO” DE RINALDIS E’ IL PRIMO COLPO DI CREDIT AGRICOLE.

IL RITORNO DEL “GUERRIERO” DE RINALDIS E’ IL PRIMO COLPO DI CREDIT AGRICOLE.

Francesco De Rinaldis, l’ex capitano rossonero rivestirà la maglia numero ottantotto del Credit Agricole 2020-2021 dopo le ultime due stagioni con la maglia dell’Amatori Lodi. Francesco De Rinaldis è stato protagonista di due avventure in riva all’ Adda conquistando una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. A Francesco resta il grande rammarico di non essere riuscito a vincere lo scudetto con l’Amatori in questa stagione chiusa anzitempo. De Rinaldis rientrerà nella prossima stagione nel club che lo ha cresciuto e cercherà con il suo apporto di regalare in primis la dodicesima salvezza consecutiva al club di Piazza Terzi per poi provare insieme ai suoi compagni a togliersi qualche soddisfazione. “Sono veramente felice di poter giocare di nuovo di fronte ai sarzanesi e alla mia città!! Cercherò di mettere a disposizione tutta la mia esperienza acquisita in questi anni e, soprattutto, la professionalità, la grinta e la determinazione che mi hanno sempre contraddistinto!!!” (ha dichiarato Francesco De Rinaldis, nella foto ritratto con il mister Alessandro Bertolucci e la sciarpa degli Incessanti).


Francesco De Rinaldis, l’ex capitano rossonero rivestirà la maglia numero ottantotto del Credit Agricole 2020-2021 dopo le ultime due stagioni con la maglia dell’Amatori Lodi. Francesco De Rinaldis è stato protagonista di due avventure in riva all’ Adda conquistando una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. A Francesco resta il grande rammarico di non essere riuscito a vincere lo scudetto con l’Amatori in questa stagione chiusa anzitempo. De Rinaldis rientrerà nella prossima stagione nel club che lo ha cresciuto e cercherà con il suo apporto di regalare in primis la dodicesima salvezza consecutiva al club di Piazza Terzi per poi provare inieme ai suoi compagni a togliersi qualche soddisfazione. Francesco De Rinaldis è un giocatore che è entrato nei cuori dei tifosi lodigiani, nelle cinque stagioni giocate in giallorosso, un giocatore amato dall’ esigente pubblico lombardo, il classico amore che si ha per un guerriero, per quello che non molla mai sino al suono della sirena finale. Tutta Lodi hockeistica lo ha salutato sui social con parole che si spendono per chi ha lasciato veramente qualcosa nei cuori di una tifoseria.  “Il ritorno di Francesco – dichiara il presidente Corona – era un mio grande desiderio ed è dalla scorsa stagione che ho provato in ogni modo a fargli rivestire la maglia della sua città, non solo per il suo innegabile valore tecnico ed il suo curriculum ma anche, per quanto mi riguarda, per il lato affettivo legato a questo ritorno. Francesco è cresciuto con noi, e nonostante sia stato in tre occasioni lontano da noi ha il nostro DNA ed il suo arrivo ci riempie di grande gioia. Per il sottoscritto Francesco è come un figlio che ha le chiavi di casa, poteva aprire la porta di casa quando voleva, sapevo che il suo cuore, sportivamente, era diviso tra Lodi e Sarzana perciò ho lasciato a lui la scelta di quando ritornare. Per mister Bertolucci era il primo tassello per costruire la squadra della prossima stagione, con il tecnico sono certo ci sarà un grande feeling, lui dovrà giocare con la massima serenità, in questi ultimi due anni è stato abituato a lottare per i vertici, da noi prima di tutto bisognerà centrare la salvezza e se poi arriverà qualcosa in più meglio ancora.. La trattativa è stata semplice  si è tutto chiuso in pochi minuti perché tutti e due volevamo la stessa cosa, lui aveva voglia di rivestire la sua maglia e io volevo il suo rientro. Nella nostra  squadra avevamo bisogno di un guerriero come Francesco che usasse la spada, di uno che sa gettare il cuore oltre l’ostacolo. Infine per lui, conclude il Presidente, sarà un anno speciale a settembre diventerà padre e noi come una famiglia rossonera dovremmo essere tutti vicino a lui”  

Queste le prime parole di Francesco De Rinaldis da giocatore rossonero: Il tuo ritorno a Sarzana, questioni familiari, di cuore, di amore per una maglia, un tuo amore diviso tra Lodi e Sarzana esponi le tue le tue sensazioni.Come tutti ormai sapranno presto diventerò papà e la mia ragazza avrà bisogno di avermi il più vicino possibile, senza tralasciare il negozio che la mia famiglia gestisce da più di 70 anni. La Lodi hockeystica mi ha dato moltissimo e per questo le sarò sempre grato, ma allo tesso tempo non posso nascondere l’amore che ho e che ho sempre avuto per Sarzana, quella che resta a tutti gli effetti casa mia. La felicità di tornare ad indossare questa maglia è tantissima.

Vuoi dare un saluto ai tifosi lodigiani? Come ho già detto ai giornali e scritto sui social, il mio rammarico più grande è quello di non aver potuto salutare tutte quelle persone che in questi anni non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto e, soprattutto, mi hanno fatto sentire come se fossi sempre a casa. Sono e rimaranno delle persone straordinarie e non posso fare altro che ringraziare dal profondo del mio cuore, dove sono e resteranno per sempre.

Sarzana è un gruppo di amici con cui tu condividevi molto anche quando eri a Lodi. Sono stati importanti per il tuo ritorno? Direi fondamentali! Posso dire tranquillamente che siamo una grande famiglia! Ho un rapporto bellissimo con tutti quanti, specialmente con i miei compaesani Davy e Simo e con il sarzanese adottato Chicco. Senza dimenticare Matteo Pistelli che sarebbe veramente il massimo se riuscisse a tornare pure lui! Ci siamo sempre tenuti in contatto e quando potevamo, cercavamo sempre di vederci per trascorrere del tempo insieme! Abbiamo sempre gioito delle vittorie e dei risultati importanti ottenuti e non abbiamo mai perso l’occasione di complimentarci tra di noi.” 

La prossima stagione, sempre che questo virus maledetto finisca di tormentarci, cosa pensi che possa fare questa squadra che la società sta costruendo? Penso che mancherei di rispetto ai miei nuovi compagni, che in questi due anni hanno disputato grandissimi campionati, se parlassi ancora di obbiettivo salvezza. Con la squadra che la società sta allestendo, sono convinto che possiamo fare un ulteriore passo avanti, sempre rispettando tutti ma senza aver paura di nessuno. Cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e mi auguro che la stagione possa iniziare regolarmente, anche se, realisticamente parlando, mi rendo conto che ci saranno alcune limitazioni inevitabili per garantire la sicurezza di tutti. Purtroppo siamo consapevoli che un eventuale inizio di campionato a porte chiuse comporterebbe non solo un grosso danno economico per tutte le società sportive che puntano molto sugli incassi delle partite, ma l’assenza del pubblico dissolverebbe tutta l’atmosfera che gravita attorno a questo fantastica disciplina.

Ti aspetta un allenatore che ha sempre speso parole molto positive nei tuoi confronti, un allenatore che in due anni ha cambiato Sarzana hockeystica, sei contento di lavorare con lui? 

“Avere l’opportunità di essere allenato da Alessandro Bertolucci è un grande privilegio, saper di poter lavorare con lui è stato sicuramente un altro fattore fondamentale per il mio ritorno. L’ho sempre considerato un grandissimo giocatore prima e allenatore dopo, lo dimostrano i grandi risultati ottenuti dalla squadra in questi due anni. Non vedo l’ora di poter iniziare, perché sono convinto di poter imparare e crescere ulteriormente grazie ai suoi insegnamenti”

Sei andato via e ritorni e trovi gli Incessanti un gruppo di tifosi che stanno diventando dei miti nel panorama delle tifoserie italiane hockeysticke. Vuoi dire qualche cosa a loro? “Oltre ad avere quella vena di “pazzia” e tanta originalità, gli Incessanti, hanno costruito al palazzetto un caloroso ambiente e, finalmente, la Curva Milani ha ritrovato il tifo e l’entusiasmo dei primi anni di A1 e questo non può che rendermi felice. Non vedo l’ora di poter esultare e gioire assieme a loro.”

Tutto il pubblico aspetta il tuo ritorno cosa vuoi dire a loro ? “Sono veramente felice di poter giocare di nuovo di fronte ai sarzanesi e alla mia città!!Cercherò di mettere a disposizione tutta la mia esperienza acquisita in questi anni e, soprattutto, la professionalità, la grinta e la determinazione che mi hanno sempre contraddistinto!!!

Forza Hockey Sarzana! ”

Carriera divisa tra il ruolo di attaccante e quello di difensore per Francesco De Rinaldis che nasce come uomo d’area prima della sua trasformazione tattica in difensore avvenuta nelle prime tre stagioni a Lodi e nelle due successive a Sarzana sotto la guida di Francesco Dolce.  Per poi tornare attaccante nelle ultime due stagioni con la maglia giallorossa sotto la guida di Nuno Resende. Cresciuto nelle giovanili dell’ Hockey Sarzana, ha vestito la maglia rossonera fino alla stagione 2005-2006, quando, allora diciassettenne, in serie A2 mise a segno 23 reti e la stagione successiva venne acquistato dal Forte dei Marmi. Due stagioni e mezza a Forte dei Marmi con alterne fortune, poi il ritorno a Sarzana dove ha trionfato da protagonista nel Campionato di Serie A2 e ha disputato quattro stagioni in serie A1 indossando nelle ultime due la fascia da capitano. Dopo la prima stagione dell’era Cupisti è iniziata la sua prima esperienza a Lodi durata tre stagioni dove si è consacrato nel ruolo di difensore. Poi il rientro a Sarzana per due campionati dove ha conquistato nella prima stagione la final four di Coppa Cers e play off scudetto portando il Forte dei Marmi a gara tre dei quarti di finale. Nella seconda stagione la delusione per i play off svaniti nell’ultima giornata a Scandiano e la conquista della Federation Cup. Poi il ritorno a Lodi dove in queste due stagioni ha conquistato una SuperCoppa Italiana.  Per lui anche molte maglie azzurre nel 2004, con la partecipazione agli Europei U17 di Viareggio conclusasi con la conquista della medaglia di bronzo; ancora bronzo anche nel 2006 agli Europei U20 di Saint Omer. Nel 2007 la partecipazione al Mondiale Under 20 a Santiago del Cile, nel 2008 nuovamente bronzo alla Coppa Latina U23 di Coimbra. Nel 2010 quarto nella Coppa Latina U23 di Coutras, e infine la partecipazione con la Nazionale Senior al Campionato Europeo a Wuppertal. “Non era solo il primo nostro obiettivo ma anche quello principale e volevo annunciarlo per primo,  – dichiara ancora il Presidente Corona – con Francesco De Rinaldis  posso dire che la nostra campagna acquisti parte con slancio. Posso inoltre dichiarare – continua il Presidente –  che abbiamo centrato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e presto vi annunceremo i nomi che completeranno la rosa rossonera. Io e Alessandro Bertolucci vogliamo gente motivata a vestire la nostra maglia, gente che si metta al servizio dell’allenatore senza pretendere nulla, non vogliamo sterili polemiche da parte di nessuno. Lo stesso vale per la nostra gente che dovranno rispondere  prima con  gli abbonamenti (se questa pandemia ci permetterà di farli) e poi con il loro calore, spero anche quest’anno di riavere l’impianto del Vecchio Mercato stracolmo di persone che dovrà indicarci la strada e trascinarci a compiere qualche impresa impossibile.”.  

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