Hockey Sarzana | GIOVANNI BERRETTA : LA VOGLIA DI INSEGNARE , DI METTERE IL PRORIO TEMPO A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI E DI SORRIDERE.
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GIOVANNI BERRETTA : LA VOGLIA DI INSEGNARE , DI METTERE IL PRORIO TEMPO A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI E DI SORRIDERE.

GIOVANNI BERRETTA : LA VOGLIA DI INSEGNARE , DI METTERE IL PRORIO TEMPO A DISPOSIZIONE DEGLI ALTRI E DI SORRIDERE.

Giovanni Beretta è l’attuale allenatore della serie A2 e in questa emozionante intervista ci racconta della sua esperienza nella società, del suo lavoro e della stagione corrente parlandoci di  ricordi , emozioni e persone . (nella foto Giovanni Berretta)


Tuo padre ha curato il minihockey per oltre vent’anni  , tu hai iniziato giocando e poi i tuoi fratelli ti hanno seguito , cosa vuol dire essere parte della grande famiglia dell’Hockey Sarzana ?

 ” La famiglia Hockey Sarzana è qualcosa di meraviglioso, noi siamo arrivati dalla Sicilia e lo sport è stato un modo per integrarsi e fare nuove conoscenze .E’ stato forte sentirsi parte di un qualcosa di più grande di noi, condividere i natali , le feste estive, le emozioni tutti insieme.  E’ stato meraviglioso giocare nella stessa squadra  con i miei  fratelli  e in seguito avere la possibilità e l’onore di allenarli.”

Oltre all’hockey hai dedicato la tua vita al teatro, cosa unisce queste due esperienze apparentemente così lontane ?

“Sono due aspetti che  che fanno parte della mia vita e la cosa che le accomuna è assolutamente la voglia di insegnare , di mettere il proprio tempo a disposizione degli altri e di sorridere . Amo l’hockey come amo il teatro e in entrambi lavoro con i ragazzi : mi piace l’idea di poter condividere la mia piccola esperienza con tutti loro e credo che abbia molta importanza l’incontro ,lo stare insieme e crescere insieme. Nell’Hockey prevale la  componente fisica, c’è la squadra che lotta , perde e vince insieme, nel teatro invece prevale la componente artistica , insieme raccontiamo qualcosa agli altri . Quando entro in un palazzetto provo le stesse emozioni di quando entro in un teatro e spesso mi commuovo , non lo nascondo .

Nel corso degli anni hai allenato tante squadre di categorie diverse , qual è il tuo ricordo più bello ?

Ci sono tantissimi ricordi , di vari colori e non sempre sono vittorie anzi alcuni sono proprio sconfitte . Tutti raccontano tanta vita e tanto amore ,se chiudo gli occhi penso alla coppa Italia vinta  da ripescati a Valdagno , le lacrime , gli abbracci . Allo stesso modo però mi viene in mente un bellissimo terzo posto al trofeo delle regioni under 17 dopo una sconfitta in una semi finale molto combattuta dopo un’annata difficilissima. Le finali nazionali under 13 a Bassano con in porta Simone Corona , i gemelli Romeo, Casabianca ,Pastina , Pistelli e quei giorni a dormire nell’ostello tutti insieme con le varie pazzie del caso . La parte più emozionante però è vedere in prima squadra Andrea Perroni ,Davide Borsi , Simone Corona , Mattia Rispogliati e tutti gli altri che ho allenato e pensare a quando erano piccoli. Quando li incrocio solo con uno sguardo o un sorriso mentre giocano mi fa emozionare . Potrei continuare con le storie per ore , ho un ricordo per tutti , anche coloro che non giocano più  e che ora studiano, lavorano o hanno messo su famiglia. Quando incontro un ragazzo che ho allenato e mi chiamano Mister per me è sempre un’emozione forte . Certo non è facile allenare perchè ci sono dietro scelte difficili da compiere , ma sento di aver dato amore a tutti indistintamente . Io mi sento Hockey Sarzana in tutte le mie scelte.”

Quest’anno a seguito del ripescaggio avete intrapreso la avventura A2 ,  cosa ne pensi della stagione fin ora ?

“Siamo una squadra giovane e abbiamo la fortuna di essere amati  dalla società e dai dirigenti  con Maurizio in prima linea che crede  in me e insieme a Mister Bertolucci  mi aiuta ogni giorno . Il Mondo della A2 è molto difficile  e ci sono scelte da fare e direzioni precise da seguire , io ce la sto mettendo tutta , studio e mi immergo negli allenamenti e cerco di dare  il meglio alla squadra . Ovviamente ci sono risultati migliori e peggiori, per esempio domenica abbiamo giocato contro una squadra molto forte , la seconda in classifica e ho visto i ragazzi correre e metterci l’anima al di là del risultato . Abbiamo perso ma vedo la squadra che  crede in me e si confronta , ci stiamo trasformando , abbiamo kilometri di strada da fare da qui al termine della stagione ma con l’aiuto della società ce la faremo tutti insieme.”

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