Hockey Sarzana | CARISPEZIA E VALDAGNO REGALANO EMOZIONI, GOL E SPETTACOLO.
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CARISPEZIA E VALDAGNO REGALANO EMOZIONI, GOL E SPETTACOLO.

CARISPEZIA E VALDAGNO REGALANO EMOZIONI, GOL E SPETTACOLO.

Partita tiratissima, alla fine è un punto per uno. Gara avvincente come poche, incerta e che finisce con un pareggio thrilling 4-4. Sarzana avanti, poi sotto1-3, in grado di pareggiare, sotto di nuovo per un rigore gentilmente accordato agli avversari, e poi ancora incollato al Valdagno in un pirotecnico finale.“Non so se sono due punti persi oppure un punto guadagnato – commenta un presidente Maurizio Corona in un misto di gioia e rabbia a fine partita – di una cosa sono comunque certo solo un grande squadra e un grande gruppo è in grado di giocare alla pari contro dei fuoriclasse come il Valdagno” (nella foto di Francesco Dal Mut, Francesco de Rinaldis stratosferica la sua prova ieri sera).


CARISPEZIA HOCKEY SARZANA – ADMIRAL VALDAGNO   4 – 4  (1 – 1)

CARISPEZIA HOCKEY SARZANA : Corona (Bianchi), Ungari, De Rinaldis (2) , Rubio, Deinite, Dolce, Festa (1), Borsi (1), Tavoni. Allenatore: Francesco Dolce.

ADMIRAL VALDAGNO : Comin (Cunegatti), Montivero (1), Amato, Campagnolo, Romero (2), Tataranni (1), Pallares, Fariza. Allenatore Franco Vanzo

Arbitri: Sig. Ferraro (VI) – Sig. Stallone (BA) 1°ausiliario Righetti (SP), 2°ausiliario Sig. Raffaelli (LU).

Partita tiratissima, alla fine è un punto per uno. Gara avvincente come poche, incerta e che finisce con un pareggio thrilling. 4-4. Sarzana avanti, poi sotto1-3, in grado di pareggiare, sotto di nuovo per un rigore gentilmente accordato agli avversari, e poi ancora incollato al Valdagno in un pirotecnico finale. “Non so se sono due punti persi oppure un punto guadagnato – commenta un presidente Maurizio Corona in un misto di gioia e rabbia a fine partita –di una cosa sono comunque certo solo un grande squadra e un grande gruppo è in grado di giocare alla pari contro dei fuoriclasse come il Valdagno, noi purtroppo nel primo tempo non siamo stati cinici al punto giusto – continua Corona – abbiamo sbagliato il rigore e due occasioni limpide che ci avrebbero potuto portare sul doppio vantaggio e al quel punto in casa nostra per i ragazzi di Vanzo si faceva dura. Il Valdagno è una grandissima squadra non ha bisogno di questi regali, è la squadra che più mi ha impressionato al Vecchio Mercato, peccato – continua il Presidente – avessimo vinto sarebbero stati tre punti d’oro in chiave play-off. Comunque come ho già detto in una precedente intervista se giochiamo da Sarzana possiamo vincere con tutte e non dobbiamo avere paura di nessuno, il nostro problema sono quei minuti, quando invece stacchiamo la spina come abbiamo avuto a inizio secondo tempo oggi o come nel secondo tempo a Breganze martedì, ma se noi invece rimaniamo concentrati, se giochiamo, se facciamo il nostro gioco, ce la giochiamo con tutti. Se ci credevamo un po’ di più questa sera avremmo vinto la partita.  Siamo una grande squadra, dobbiamo credere in noi stessi, perché fisicamente stiamo bene, corriamo, giochiamo bene, la gente si diverte ed è tornata numerosa al palazzetto. Poi il Presidente chiude parlando della Curva Milani – Oggi abbiamo riaperto la Curva Milani, sono contentissimo, ringrazio Nicola Primavori che si è preso questo onere di riprovarci, i loro cori sono stati importantissimi per i nostri ragazzi e da oggi insieme alla società lavoreranno per far si che contro il Forte dei Marmi il 3 Febbraio la Curva Milani sia stracolma di ragazzi.” 

 UN PAREGGIO al cardiopalma. Con il rigore realizzato da Borsi a 55 secondi dal termine Carispezia Sarzana conquista un punto importantissimo nella lotta per il playoff e conserva l’imbattitibiltà interna. Una gara, quella col Valdagno, elettrizzante sino al triplice fischio di chiusura. Mai un attimo di pausa con capovolgimenti in rapida successione. Corona da una parte e Comin dall’altra, si sono guadagnati la cosiddetta ‘pagnotta’. Contro i veneti i rossoneri hanno giocato una grande partita. La squadra ospite di Vanzo non ci stava a pareggiare e, fino alla fine, come hanno fatto del resto i rossoneri, hanno cercato i tre punti. In pista si è visto un Francesco De Rinaldis imperiale: ha realizzato una doppietta e tolto in più di un’occasione le castagne dal fuoco in difesa con almeno tre interventi determinanti, due su Tataranni ed uno su Romero, lanciati a rete. Ma veniamo alla cronaca della gara mister Franco Vanzo, arriva al Centro Polivalente con l’organico quasi al gran completo e  schiera il suo starting-five titolare con Montivero e Fariza assieme alla coppia d’attacco composta dalle bocche da fuoco Emiliano Romero e Tataranni con Comin  a difesa della porta e a disposizione Pallares, Amato, Campagnolo  e il portiere Cunegatti. Dolce risponde con il solito quintetto base Corona, Rubio, De Rinaldis, Borsi, Festa. Partita da subito spettacolare in cui la fanno da padroni i due portieri, per l’infinità di conclusioni da una parte e dall’altra. Carispezia in vantaggio al 4’,08”, Rubio gira dietro porta e serve De Rinaldis, il guerriero rossonero spalle alla porta si inventa una magia e mette la sfera alle spalle di Comin. Segue un gioco fluido e velocissimo che strappa spesso applausi al folto pubblico, con discreta rappresentanza veneta. Al 14’,29” gli arbitri assegnano un giusto rigore ai rossoneri per fallo di pattino in area  di  Amato. Borsi sul dischetto per il tiro fa muovere due volte Comin che viene espulso per 2 minuti. Al suo posto entra Cunegatti che para la conclusione del capitano. E allora il Valdagno ci crede, “tiene botta” all’inferiorità numerica e poi al 22’,13” trova il pareggio con “bomber” Tataranni che sfrutta un amnesia generale della difesa rossonera. Il suono della sirena manda le squadre negli spogliatoi con il punteggio di parità di 1 a 1. In avvio di ripresa la doccia fredda: dopo 41” Romero mette una palla innocua in area che trova  la deviazione involontaria di Festa che spedisce la pallina alle spalle di Corona. Il Valdagno spinge e triplica con Montivero al 29’,44”, l’argentino si beve la difesa rossonera e si presenta tutto solo davanti a Corona e lo batte inesorabilmente. Gara chiusa? Niente a fatto. Carispezia rialza la testa e accorcia le distanze al 31’,31” con Festa (2-3) e pareggia poco dopo, al 33’,45” con De Rinaldis,  che, con una deviazione volante su assist di Rubio mette la sfera alle spalle di Comin. Il finale è pirotecnico e sconsigliato ai deboli di cuore, prima le due punizioni di prima per il decimo fallo, Corona si supera su Tataranni al 43’,33”e fa altrettanto Comin su Festa al 45’,57”. Poi i due rigori finali il primo per il Valdagno al 47’,57” per un fallo di Rubio su Romero, con moltissima discordanza tra i due arbitri, Stallone per il si e Ferraro per il no, dopo un lungo consulto prevale la linea di Stallone che prevede anche il cartellino blu a Rubio e Romero fa secco Corona. Passano otto secondi e questa volta il rigore è per il Sarzana, netto fallo di pattino in area di Tataranni che poi si prende anche il blu per proteste, rigore affidato a Borsi che fa secco Comin. Fino alla fine poi tentativi per vincere da ambo le parti un grandissimo spettacolo che ha entusiasmato il pubblico presente. Il suono della sirena chiude la gara con il punteggio di parità 4 a 4. Nel prossimo turno di Sabato 27 Gennaio i rossoneri di Francesco Dolce saranno impegnati al Capannino di Follonica contro il Follonica.

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